STEINER SULLA CABALA

Mentre i legionari si interrogano ancora sulla forma della terra (se sia piatta o sferica o morfologicamente simile al capo umano), o sulla bufala della sovrappopolazione del pianeta, o sugli amici di Francesco Carbone, che amano il giusto, o ancora sul perché il giusto viene dal bello che è buono, io pubblico questo video per esseri umani.

Il video non è per esseri umani spappolati. Quindi sarà compreso solo da un esiguo numero di uomini, ancora dotati di vita del pensare. Perché tratta dei fondamenti archetipi della tri-articolazione umana, sociale, e cosmica.

Coloro che invece si arrabattano perché aumenta il gas, colmi d’ansia (o per dimostrare che il freddo deriva dal riscaldamento globale causato dall’uomo, oppure quelli che predicano il pacifismo fomentando le guerre, o le guerre keynesiane per promuovere la pace, non sono umani… amano i cani più degli umani, fanno le feste del cotechino, passano il Natale, dicendo: “Se non ci vediamo più… auguri”, parlano come parla la rai, ecc.), non dovrebbero soffermarsi qui, perché sarebbero come pesci senz’acqua, boccheggianti nel loro trasudato psichico…

Queste persone vivono ancora in un’epoca che in realtà è finita perché scientificamente menzognera e glorificatrice della materia che generò il “parallelismo psicofisico”, la “conservazione dell’energia”, la “relatività”, la “morte termica”, le “convergenze parallele”, il “pensiero debole”, ed altre CAGATE di questo tipo, come l'”economia del deficit” o il “deficit spending”, o l'”economia del debito pubblico”.

Anche se queste assurdità ebbero il potere di far degenerare la stessa cosmologia di Keplero e di Giordano Bruno, l’uomo umano che non si lasciò spaventare da simili vaneggiamenti, c’è ancora.

Costui non ostacolerà di certo la scienza e la ricerca, nemmeno quella dei viaggi spaziali o del CERN, però esigerà sempre più che le risoluzioni dei problemi terrestri e della povertà del mondo siano logicamente primarie rispetto a quelle imposte dai controllori delle torri di Babele “scientifiche” ed “economiche”.

In verità, quelle torri sono già TUTTE cadute. Questa cosa è però percepibile solo a chi sa sperimentare scientificamente la liberà e l’amore (che in fondo sono quasi sinonimi).

Libertà e amore sono comprensibili solo per una concezione scientifico-spirituale dell’uomo umano, non per altro. L'”uomo umano”, infatti, non è più una tautologia oggi. Ma anche questa affermazione andrebbe sperimentata come la mela di Newton! La scienza reale è spirito santo, consolatore, paraclito (idem come sopra).

Nell’attuale immagine del mondo, che la scienza delle università di Stato continua a offrire, non ci sono punti d’appoggio per poter arrivare a comprendere realmente la libertà e l’amore, ma solo punti d’appoggio per un’ulteriore guerra mondiale.

IL CERVELLO È COME UN PIEDE

Il cervello è come un piede.

Non può pensare.

Eppure tutti i filosofi e gli intellettuali ne parlano oggi (2022) come se dal cervello fuoriuscisse il pensare come benzina da un serbatoio o incontinenza fecale, e così via.

Secondo questa deficienza del ragionamento si penserebbe allo stesso modo in cui si mangia, si beve e si espellono le feci. Il pensare è creduto secrezione del cervello, così come la bile è secrezione del fegato o la saliva quella delle ghiandole salivari.

Il pensare è spirito, non è materia. Non è merda né piscio.

Non l’avete ancora capito perché siete malati di primitivismo sinistro.

Il collegamento con le sinistre è presto fatto: la sinistra propone sempre un modello di società in cui non ci esistano ricchi.

Il risultato è: tutti poveri…

Invece di tendere al contrario, cioè verso lo stare tutti bene, stiamo tutti male in nome dell’UGUAGLIANZA.

Anche questo è un segno di malattia, o di deficienza di vita del pensare.

Questa è la vera pandemia, non il raffreddore, che viene affinché ci si soffi il naso per espellere bacilli vari e non per introdurli con pere da drogati o malati mentali quali siamo.

Purtroppo il bue poi si dimentica delle puzzolenti defecazioni dei sinistrorsi e/o destrorsi…

https://youtu.be/wO7SxMYHbcU

https://youtu.be/OByDKJKlmfU

https://youtu.be/FA6bxlIdTsM

PER CHI NON HA ANCORA CAPITO FRANCESCO CARBONE

“Sono tutti uguali… E fino a quando i cittadini non capiranno che siamo sotto Golpe Politico Giudiziario siglato nel 1989, il Regime agirà sempre indisturbato avendo finanche una parvenza democratica, grazie a media di regime e finti AntiSistema e AntiMafia che non pretendono la Punizione dei Rei Denunciati ma che semplicemente fanno solo propaganda politica in qualsiasi manifestazione, intervista, convegno, etc… Per mantenere nella Speranza e Immobili i cittadini, sicuri di quanto il popolino sia ignorante, manipolabile e divisibile per categorie sociali, lavorative, ideologiche, religiose etc… Vi sentite svegli? Dimostratelo, o non lamentatevi di tutto ciò che subite continuamente dai Criminali che hanno occupato le Istituzioni” (Francesco Carbone Presidente dell’Associazione Governo del Popolo APS).

Aggiunta (del 18 novembre) per Gimmy Moltra e l’adorabile Elena:

Oroscopo del Tridente

Autoritratto ironico del sito Tridente (Autopresentazione)

Io sono un sito sentimentale (Bilancia) e molto vulnerabile, anche se “Tigre” (segno cinese), perché ho la tendenza a correre rischi, a impegnarmi a fondo, come una tigre posso essere pericolosa e graffiante soprattutto in campo estetico.

Con i miei partners, autori, lettori, ecc., sono un sito appassionato, capace di attaccamenti intensi, seduco con fascino, classe, a mio agio, ben vestito, e molto attento. Nell’intimo non sono tiepido. Ingannato, rompo nobilmente.

Ma sono spaventosamente, terribilmente infelice se non imparo a sopportare il fallimento. Perché proprio non lo sopporto. Tutto è rimesso in questione, me compreso in ogni mia forma, e mi domando ogni giorno se non è il caso di lasciare la giungla di lacrime che è il web per ritirarmi in un monastero interiore… Una volta là, torno immancabilmente ad innamorarmi di ognuno che passò di qui, perché questo… è il mio stato naturale… Nel frattempo però, quanti alti e bassi…

Professionalmente, invece, sono molto efficace, perché non ho pari come pugno di ferro in guanto di velluto.

Mi intendo bene con tutti e tratto i miei simili con equità (epicheia; Bilancia).

Nessuno mi importuna, perché sono sempre molto competente nel mio campo, e non cerco (apertamente) i conflitti.

Amo l’arte del soppesare le premesse del pensare ed anche ogni forma artistica. Dunque, un po’ artista e un po’ pensatore, io potrei accumulare enormi fortune… O anche donarle… per amore.

Caratteristiche personologiche generali del TRIDENTE

Nato il 25 settembre (come Sandro Pertini e gli artisti Christopher Reve e Zucchero), il TRIDENTE ha un duplice rapporto con l’organismo sociale in cui vive: da un lato ne dipende per il suo sostentamento e, in definitiva, per il suo successo; dall’atro è apertamente critico nei suoi confronti e capace di sottolinearne i tratti con ironia. In questo modo, in realtà, ha la possibiltà di mostrare come il tessuto sociale che lo circonda possa essere migliorato e rafforzato: la sua apparente negatività o le valutazioni critiche possono dar luogo a risultati positivi.
Stranamente, chi è estraneo alla sua sfera può considerarlo un simbolo vivente dell’ambiente da cui proviene, tanto vi è identificato agli occhi degli altri. Eppure nessun sito è così consapevole e critico come il sito TRIDENTE rispetto alla propria città, regiore o Paese: il rapporto che ha con l’ambiente è dunque criticabile sia come simbiotico, sia come coabitatore vantaggioso per entrambe le parti.
Il TRIDENTE è pertanto estremamente rappresentativo della propria famiglia o cerchia sociale, e perfino incarnare i valori e le aspirazioni di chi vi lavora anche attraverso siti “colleghi”, ma al tempo stesso prenderne le distanze con il suo atteggiamento critico e inquisitore.
Nei rapporti col pubblico ha difficoltà ad aprirsi e ad esprimere le proprie emozioni. A un primo approccio può anche apparire freddo e distaccato ma in realtà ha bisogno d’affetto, e la sua parziale chiusura di fronte al mondo è conseguenza di una scoria sentimentale che lo ha fatto molto soffrire. Caratteristiche tipiche del TRIDENTE sono infatti la tendenza a condurre un’esistenza isolata emotivamente o un carattere piuttosto introverso, per cui si tiene alla larga da quei compromessi sociali “necessari” alla sua carriera.
Il TRIDENTE è fantasioso ma, al tempo stesso, molto preciso e puntiglioso. Si tratta di un sito perfezionista, che tende, per esempio, ad esaminare più e più volte il proprio lavoro per cercarne gli errori e sistemare i punti deboli. Le richieste che fa al mondo non sono molto diverse da quelle che pretende da sé stesso. È interessante notare che, sebbene non esiti certo a criticare il proprio gruppo sociale, reagisce male se sono gli estranei a farlo; anzi, a volte può assumere posizioni difensive intransigenti fino al fanatismo. In altre parole: non crede all’autoritarismo, in quanto sa che l’autorità procede dall’autore, cioè dal fare e che vi è sia un fare figlio del sapere e sia un sapere figlio del fare.
Il TRIDENTE riesce a stringere un legame profondo con l’organismo sociale, più profondo di quello con un socio in quanto sa che ogni socio deve cavarsela da solo: di conseguenza, chi si lega sentimentalmente al TRIDENTE può avere la sensazione che vi sia qualcosa di sottinteso, di non rivelato, di cui non potrebbe mai essere al corrente se non si applica allo studio di sé in quanto socio dell’organismo sociale. Il TRIDENTE deve perciò evitare che i suoi figli crescano sentendosi menomati da questo punto di vista.

KARMA DEL TRIDENTE

Il destino (karma) del TRIDENTE è LA VIA DELL’ARMONIA e consiste nel passaggio dalla profondità all’insegnamento.

Pregi: tenacia, magnetismo, correttezza.

Difetti: depressione, inflessibilità, tendenza a preoccuparsi.

Distaccarsi emotivamente quando le circostanze diventano difficili è la lezione karmica del TRIDENTE. Nella traiettoria evolutiva che va dalla profondità all’insegnamento, il suo obiettivo principale è muoversi e vivere in modo più disinvolto, acquisendo sempre più cultura didattica ed eleganza. Il suggerimento migliore per il TRIDENTE è di non combattere contro il suo destino, e di distaccarsi maggiormente dal punto di vista emotivo (che non significa diventare insensibili, ma solo non lasciarsi sopraffare); inoltre: circondarsi di ciò che si ritiene giusto, nonché credere nel proprio senso estetico.

Una cosa di cui il TRIDENTE deve liberarsi è il suo bisogno di nascondersi.

La sua ricompensa maggiore è la felicità di elevarsi al di sopra di tutto.

Il suo punto di equilibro è tra il fervore e la calma.

Prime spiegazioni a richiesta di Elena e Theo (adorabili)

La prima cosa da osservare nel cielo per vedere il karma è il nodo lunare nord. Lì vi è il punto massimo d’arrivo del soggetto. Il Tridente (Bilancia) ha il nodo lunare nord nel segno del Toro, quindi il nodo lunare sud è nel segno dello Scorpione, perché Toro e Scorpione appartengono al medesimo asse cosmico (così come ad esempio Ariete e Bilancia appartengono al medesimo asse cosmico a lato di quello accennato Toro-Scorpione, ecc.). Ora lo Scorpione è profondità analitica. Il mondo degli analisti e della chirurgia è pieno di persone dello Scorpione, segno della zona fisiologica genitale. Invece il Toro è il segno della laringe, della sintesi, della parola. Da qui l’insegnare. Perché i nodi indicano il karma?

Due parole sull’idea di Nodo Lunare. I nodi lunari (Nord e Sud), astronomicamente, non sono altro che i due punti in cui il percorso dell’orbita della Luna va ad intersecarsi con l’eclittica (percorso apparente del Sole nel sistema geocentrico). Luna significa occultismo o esoterismo. Sole, al contrario, significa empiria (cioè ciò che l’io fa alla luce del Sole, appunto).
Questi due punti nell’antichità erano chiamati, dai popoli della Persia, “coda del drago” (Nodo Sud) e “testa del drago” (Nodo Nord). Questi due punti indicano i due diversi momenti dell’evoluzione del soggetto da esaminare, cioè ciò che è e ciò che sarà se si segue fedelmente il suo programma di vita indicato dal cosmogramma (carta del cielo di nascita) oroscopico.
Il Nodo Sud rappresenta in pratica quel bagaglio di conoscenze che l’io preleva dal suo guardaroba per poter intraprendere il viaggio che lo dovrà portare, come méta ultima, al suo Nodo Nord, che rappresenta il punto di arrivo, cioè quello da conseguire durante la vita terrena. Tutto questo si può spiegare con il semplice esempio di un viaggiatore che si porta via da casa tutto il necessario per poter soggiornare in una località di villeggiatura, in modo che, possa avere tutto quello che gli serve per poter sfruttare al meglio il programma di vacanza che si è scelto (anche se è ben noto come il nostro Pianeta tutto può essere considerato fuorché una località dove ci si possa riposare e divertire!).

Il karma visibile nel cielo (in questo caso nel cielo del TRIDENTE) è perciò l’interpretazione logica delle condizioni astronomiche dei nodi lunari relativi al momento della nascita, e che nel cosmogramma appaiono delineati nell’asse cosmico che va da un segno al suo opposto (in questo caso dallo Scorpione al Toro). Questi nodi karmici, esprimenti in questo contesto il passaggio dal simbolo del Nodo Sud a quello del Nodo Nord caratterizzano pertanto non solo il senso astrologico del “nodo” lunare, ma anche tutto il necessario approfondimento per ritrovare la possibilità di scioglimento (Esodo 20,6) del nodo stesso. Tale scioglimento non è altro che il liberarsi dal proprio karma, non fuggendolo ma affrontandolo conoscitivamente in quanto nodo che altrimenti legherebbe ad un comportamento di “condanna” karmica “fino alla terza e quarta generazione” (Esodo 20,5). Ciò premesso, ora bisogna chiarire il karma di insegnante del TRIDENTE.

Debunker Sottomentitespoglie, 16 novembre 2022 (continua)

Terremoti

Ciao tridentini, occhio ai terremoti allora!
Nella Nota integrativa sull’anno 1879 citato da L’aura (Laura Grandi) in https://tridentelantrodimelusinaverde.wordpress.com/2022/09/29/29-settembre-2022-san-michele-arcangelo/ avevo rilevato un rischio sismico sul pianeta da osservare “per i primi due giorni di ottobre 2022 un elevato rischio sismico sul pianeta, cioè una probabilità di terremoti forti (M>6)”, aggiungendo le parole “ciò non significa che vi sia l’assoluta certezza che si verifichino, stiamo a vedere”.

I terremoti si stanno verificando in questi giorni di novembre 2022, quindi un mese dopo. Perciò scrissi quell’aggiunta, dato che per mia esperienza astrologica so che le previsioni o le profezie di tipo astrologico non vanno mai prese letteralmente in modo fiscale (a volte si verificano prima o a volte dopo il tempo previsto): l’uguaglianza einsteiniana “misura terrestre = misura celeste” è infatti erronea, mentre l’astrologia dimostra, proprio in questi giorni, di essere una scienza profetica molto più esatta dell’einsteinismo o della stessa fisica quantistica. In quella nota sulla festa di S. Michele mi sono limitato a quell’accenno.

Parlerò di astrologia se me lo chiederete. Ciao.

Nereo detto Debunker, 12 novembre 2022

Chi non sa pensare presume sapere tutto (dall’arte al cotechino) secondo principi, quindi è un imbecille

Ci sono persone che, avendo inavvertitamente ridotto il pensare a un pensato, assumono poi nei suoi confronti un atteggiamento quasi fideistico, misticheggiante, se non perfino “mitomaniacale”. In tal modo, si finisce soltanto col ridurre la riflessione pensante a “ideologia” o “dottrina”, e sé stessi a individui che “credono”, a differenza degli altri, nel “movimento del pensare”, nel “pensiero di questo o quest’altro periodo temporale”, come se vi fosse una logica del 500 o del 600, o del terzo millennio, ecc. Ma qui non si tratta di “postulare” né tantomeno di “credere”. Si tratta piuttosto di osservare e pensare: in una parola, di sperimentare. Occuparsi – secondo riflessione pensante – del pensiero morto è quindi più assennato che occuparsi – secondo pensiero morto (o mancanza di riflessione pensante) del pensare vivente.

La temporalità non c’entra con la logica. Non è che la logica di 1000 anni fa non fosse in grado di giustificare l’omicidio mentre quella di oggi lo giustifichi (o viceversa). Chi uccide un proprio simile sbaglia e questo è per sempre ma non uccidere non è un principio: è prima di tutto un sano sentire umano dell’umano che è anche fuori di sé. Può divenire principio ma il logos della logica, che è legame, colla universale che tiene insieme il mondo, non ne ha bisogno, dato che lo scollamento è il suo contrario UNIVERSALMENTE. Se voglio spiegazioni concettuali di un antico fatto o misfatto non mi serve a nulla partire dagli elementi cronologicamente primi dell’esistenza, bensì mi serve partire dall’elemento che mi è dato come il più prossimo ed intimo. Non posso trasportarmi con un salto all’inizio del mondo per iniziare da lì la mia osservazione ma devo partire dal QUI ED ORA e vedere se posso risalire dal fatto (o dal misfatto) più recente al più antico. Finché introduco nella mia dialettica tutti i possibili principi immaginabili, questa resta campata in aria, cioè è aria fritta. Solo quando considero l’assolutamente ultimo come mio primo, posso arrivare alla méta. E l’assolutamente ultimo cui è pervenuta l’emancipazione dell’individuo umano e dell’organismo sociale mondiale è il pensare.

La differenza tra la metafisica soggettiva del soggetto credente nella relatività della logica dei tempi (che chiamo imbecille in quanto non riflette più, convinto com’è di sapere tutto) e la metafisica oggettiva dell’alchimista odierno o dello scienziato dell’io o dello spirito consiste nel fatto inumano che la metafisica del credente parte da principi primi o da fondamenti assoluti per ricavare poi da questi, deduttivamente, tutto il resto. In altre parole parte dall’essere per arrivare all’esistere. Invece lo spirito del tempo odierno richiede che si debba partire dall’esistere per arrivare all’essere.

Faccio un esempio: sopra una strada piena di neve vedo tracce dei copertoni di una vettura e mi chiedo: da che cosa provengono? Rispondo: da un’auto passata per di qua. – Perché passava di qua quell’auto? – perché coloro che vi stavano seduti volevano raggiungere un dato luogo. – Perché volevano raggiungere quel luogo?… Eccomi ormai completamente fuori del seminato. Nella realtà devo a un certo punto finire di domandare. Solo se resto nell’astrazione posso continuare a girare all’infinito la ruota delle interrogazioni (che è il procedere “scientifico” dei bastian contrari). Invece il pensare concreto, a un certo punto, si ferma. In effetti, il pensare “concreto” o “pratico” non va curiosamente e capricciosamente da una domanda all’altra, ma, come sa procedere quando è il momento di procedere, così sa fermarsi quando è il momento di fermarsi. L’arte del pensare è un’alta scuola, cioè una disciplina da cui è impossibile prescindere se si vogliono impostare correttamente i problemi e porre in modo giusto le domande. Solo imparando a interrogare e ad ascoltare la realtà si impara ad amarla e, solo imparando ad amarla, si impara a interrogarla e ad ascoltarla.

Da Socrate a Platone

Nina Camelia

Da Platone a Nina

Doppia fantasia oltre l’aporia

… e il rantolo del 10 novembre 2022

Il rantolo della giustizia

Le persone sono grate di ciò che hanno solo quando si trovano faccia a faccia con la morte…

Quindi il Tridente è proprio bannato/dannato da zombies che hanno segnalato di essere vivi. Fa ridere ma è davvero così. Questo sito è per loro spaventoso perché qui c’è sanità mentale. Così è se vi pare… dall’assassinio di Socrate in poi… Oggi è tempo di aporie da superare, dato che il superamento della contraddizione è – e sempre sarà – gioia.

Che la spada di Cristo Vi accompagni!